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Lavello e dintorni del Vulture

Lavello e dintorni del Vulture - photo 1
Lavello e dintorni del Vulture

 

 

Lavello è un paese abitato fin dal periodo Neolitico, come testimoniato dai resti di insediamenti rinvenuti in tutta l’area circostante, anche se il suo massimo splendore è attestato sotto i normanni, ai quali si deve l’edificazione del castello, oggi sede del comune.

Sono diversi i luoghi di interesse storico-artistico che ne testimoniano le antiche origini, molto caratteristico e suggestivo è soprattutto il borgo medioevale denominato “Pescarello”.

Rinomato è il suo carnevale, uno dei più interessanti della tradizione lucana. Chiamato “il Domino”, prende il nome dall’omonima maschera tipica che indossa un’originale tunica rossa e che si aggira per le strade del paese e tra i “festini”, luoghi allestiti per l’occasione in cui si balla fino al mattino (ogni sabato dal 17 gennaio al sabato dopo il Martedì Grasso)

Oltre alle rinomate Venosa e Melfi, nei dintorni di Lavello ci sono veri e propri gioielli da esplorare, paesi piccoli ricchi di storia e di sapori.

 

 

 

A circa 30 minuti di auto da Lavello c’è un piccolo paesino abbarbicato su una “bianca rupe”: Ripacandida. Il suo centro storico è ricco di testimonianze medievali, edifici signorili, palazzi con stemmi gentilizi, decorazioni di epoca normanna senza mai perdere di vista il panorama mozzafiato in cui si distinguono il Monte Vulture e la Valle di Vitalba. Nota anche come città del vino, dell’olio e del miele il piccolo borgo di Ripacandida è definito anche “piccola Assisi” della Basilicata per i pregevoli affreschi di scuola giottesca che decorano le pareti dello splendido santuario di impianto francescano dedicato a San Donato Vescovo, Patrono della cittadina. Ammirandoli, si ha la sensazione di sfogliare una vera e propria “Bibbia illustrata”.

 

 

 

Vicina a Ripacandida è Rionero in Vulture, sorta ai piedi del Monte Vulture e circondata da un territorio ricco di bellezze naturali, ha dato natali a personaggi illustri ed è uno dei centri dell’Aglianico del Vulture Doc.

Nel comune rientrano i Laghi di Monticchio, uno più grande, l’altro più piccolo, riconosciuto anche come Riserva Regionale. I due specchi d’acqua sorgono proprio al posto del cratere del Vulture, vulcano ormai spento, in essi si riflette la splendida Abbazia benedettina di San Michele. Allestito ai primi due piani dell’Abbazia di San Michele nella Frazione di Monticchio, il museo espone le bellezze naturali di un ecosistema ancora intatto come quello del Vulture.

Il Museo propone sette tappe di un percorso che va dall’Homo Erectus di Atella fino ai giorni nostri.

La città offre anche una interessante visita alle cantine dell’Aglianico che consentono di scoprire il profumato e corposo vino lucano da associare a piatti prelibati dai sapori genuini.

Per gli amanti del trekking, a piedi o a cavallo, e della natura in generale inoltre, il territorio di Rionero in Vulture, offre diverse occasioni di svago e relax.

 

 

 

Dall’altra parte, sempre a 20 minuti circa di auto troviamo Palazzo San Gervasio, piccolo borgo ove è ubicato il palazzo fatto edificare dall’Imperatore di Svevia Federico II. A Palazzo San Gervasio ha anche sede la preziosa “Pinacoteca D’Errico” dedicata a Camillo d’Errico, raffinato mecenate lucano e collezionista appassionato.

Per gli amanti del trekking, a pochi km da questo borgo sorge una riserva naturale tra le più apprezzate nel panorama sportivo meridionale dedicato alla pesca: il Lago Fontetusio, conosciuto anche come Lago Santa Giulia. Per il predominante silenzio, il laghetto è location ideale per la nidificazione di numerose specie di uccelli, pertanto anche gli appassionati del birdwatching non resteranno delusi.

Famosa per l’ottimo Aglianico del Vulture, che nasce da un’accurata selezione di uve di altissima qualità lavorate in attrezzate cantine locali, Maschito è uno dei paesi arbëreshë della Basilicata, insieme a Barile e Ginestra, nell’area nel Vulture Alto Bradano, e a San Costantino Albanese e San Paolo Albanese, entrambi nel Parco del Pollino.

Una delle caratteristiche di questo splendido paesino è proprio l’utilizzo della lingua albanese che domina nel parlato quotidiano, nei detti, nei proverbi e nelle filastrocche, un tratto distintivo anche dei più piccoli.

 

 

A pochi passi da Maschito c’è Forenza che, con le sue strade irregolari e strette, accoglie il visitatore donando sensazioni uniche che sono vivibili attraversando i vicoletti ora chiusi ora panoramici sul territorio che lo circonda. Non meno emozionante è l’impatto con la splendida natura che “abbraccia” il paese per la bellezza del paesaggio e la possibilità di attraversarlo durante appassionanti escursioni. Da visitare è la casa Contadina che ripropone minuziosamente una casa tipica della cultura contadina del periodo compresa tra fine ‘800 e inizio ‘900 ed è considerato uno dei punti di attrazione del paese.

Molto caratteristico è Barile, un piccolo paese di origine arbëreshe (greco-albanese), di cui da secoli si conservano lingua, tradizioni e culti religiosi.

 

 

A soli 30 minuti dal Resort, Barile ha una suggestiva collocazione, posto su due colline separate da un burrone. Considerato anche uno dei paesi dell’olio e del vino, proprio nella prima periferia si possono visitare le Cantine dello “Sheshë”, “piazza”, caratteristiche e piccolissime casette artigianali dai portoni colorati in cui si conserva il pregiatissimo vino Aglianico.

In diversi momenti dell’anno il paese è teatro di interessanti eventi del gusto, dedicati alla sua tradizione enogastronomica, o del sacro. Qui infatti, da oltre quattrocento anni, ha luogo la più antica Sacra Rappresentazione della Basilicata che nel giorno del Venerdì Santo rievoca la Passione di Cristo.

Molto suggestivo, il centro storico di Barile è un avvicendarsi di caratteristici archi, portali e strade lastricate in pietra, attraverso i quali si possono scoprire le tradizioni arbëreshë.

Non solo Matera, Città dei Sassi, ma anche Barile è stata una delle location scelte da Pasolini per girare alcuni momenti salienti del film “Il Vangelo secondo Matteo”.

Nel comune del Vulture Melfese sono state girate proprio le scene più emozionanti e intense del capolavoro che Pier Paolo Pasolini girò nel 1964.

 

 

 

 

Un po’ più lontana dal Resort (a circa 50 minuti) ma assolutamente da non perdere è Acerenza. Uno dei “Borghi più belli d’Italia” è denominata “città cattedrale” per l’imponente tempio che troneggia al centro del borgo antico, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio (XI-XIII sec.).

Una volta in paese ci si perde tra i vicoli del borgo antico dove si susseguono fontane e palazzi di pregio, molti dei quali con cortili interni, decorati di stemmi e portali in pietra.

 

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