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Sapori e tradizioni, eccellenze di Basilicata

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Sapori e tradizioni, eccellenze di Basilicata

La prima tappa di un viaggio alla scoperta delle ricchezze enogastronomiche della regione non può che partire dal Vulture con il suo Aglianico DOC.

 

 

L’Aglianico del Vulture DOC, definito il “Barolo del Sud”, è un vino robusto dal sapore intenso che, grazie alle proprietà del terreno vulcanico su cui nasce, acquisisce quelle caratteristiche di gusto così rare e tanto apprezzate. Annoverato tra i migliori vini d'Italia e d'Europa, ha un colore rosso rubino o granato vivace e con l'invecchiamento presenta riflessi che tendono all'arancione. Ha un odore vinoso gradevole, sapore asciutto e armonioso, giustamente tannico che tende al vellutato con l'invecchiamento. Con una gradazione mai inferiore ai 12° si abbina perfettamente ai piatti di carne, meglio se arrosti o selvaggina. Lo si può assaggiare nei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Ginestra, Ripacandida, Rapolla, Melfi, Maschito, Venosa e Lavello.

La seconda tappa per tutti gli amanti della buona cucina ci porta sulle montagne di Filiano dove si produce il meraviglioso Pecorino Dop. un formaggio a pasta dura e semicotta prodotto con latte di pecora intero e crudo.  Altro formaggio, eccellenza dell’enogastronomia lucana è il Caciocavallo Podolico, simbolo della tradizione casearia meridionale, prodotto con 100% latte di vacche podoliche e poi stagionato in grotta naturale. Entrambi i formaggi sono superlativi con gherigli di noci e miele o salumi ad accompagnarli ma il Caciocavallo trova la sua massima espressione se cucinato “impiccato” sulla brace.

  

 

Se parliamo di salumi di alta qualità dal sapore decisamente inconfondibile, dobbiamo recarci a Picerno o degustare la salsiccia a catena di Cancellara che non è solo un salume, è un tripudio di gusto. Lavorata in maniera totalmente artigianale, con carne proveniente solo da allevamenti allo stato brado e lavorata a punta di coltello, ha un perfetto equilibrio tra parti grasse e magre ed è insaporita da semi di finocchietto selvatico e polvere di peperone di Senise. Estasi per il palato!

Spostandoci più a sud, precisamente a Sarconi, troviamo nella nostra terza tappa, particolarissimi e coloratissimi fagioli dal sapore inconfondibile. Sono i Fagioli di Sarconi IGP, anche detti “Fagioli a prima acqua” perchè quasi tutti non necessitano di ammollo preventivo. Di elevata qualità, hanno un tipico sapore dolce che li differenzia da tutte le altre tipologie esistenti sul mercato. La produzione non è di tipo industriale, ma avviene secondo gli usi e i costumi cari al mondo contadino, che si sono tramandati negli anni fino ad arrivare ai nostri giorni.

 

 

Sempre più a Sud, nel parco del Pollino troviamo un’altra eccellenza enogastronomica lucana: La Melanzana Rossa di Rotonda.  Questa quarta tappa ci fa scoprire questo frutto dalla forma particolare. Anche se nell’aspetto ricorda un pomodoro, ha la consistenza spugnosa tipica delle melanzane comuni. Piccola e tonda, ha un sapore lievemente piccante ed amarognolo che la rende ideale sia come contorno che come piatto unico.

 

 

Se da Rotonda ci spostiamo verso Senise, qui troviamo la base di quasi tutti i piatti lucani: il Peperone.

Il Peperone di Senise Igp, fresco, al forno o essiccato è una bontà che arricchisce tutti le pietanze.  Con ottime proprietà nutritive, ne esistono di tre tipologie (Appuntito, Uncino e Tronco) e vengono raccolti rigorosamente a mano per essere poi conservati ed utilizzati in piatti tipici come “Baccalà con i peperoni cruschi“, tipico di Avigliano, o nello“Strascinato mollicato”, pasta fresca condita con peperone sminuzzato e con una spolverata di mollica di pane abbrustolita.

 

 

La Quinta ed ultima tappa di gusto è nella città dei Sassi, Matera, famosa non solo per le sue bellezze architettoniche e archeologiche ma anche per il suo pane dalla forma particolare, croccante fuori e morbidissimo dentro. Con la classica forma a cornetto, originale ed unico nel gusto, racchiude in sé tutte le eccellenze del territorio lucano. Per le sue qualità storiche ed organolettiche è diventato prodotto IGP.

 

 

In tutta la regione poi è possibile assaporare il Cardoncello, un fungo squisito che cresce spontaneo. E' un micete molto conosciuto e apprezzato fin dai tempi degli antichi romani per il sapore delicato e straordinario che rende scintillante qualsiasi pietanza, riuscendo a sedurre i palati anche più raffinati. Da assaporare poi c’è sicuramente lo Scorzone, un tartufo molto resistente che dura più a lungo rispetto alle altre varietà, ha un gusto intenso ma delicato allo stesso tempo e un odore tipico.

A coronare il tutto poi ci sarà l’olio extra vergine d’oliva lucano, il condimento per eccellenza di una terra in cui gli ulivi vengono ancora fatti crescere e maturare in maniera totalmente naturale e  in cui la raccolta è ancora fatta a mano nel totale rispetto dell’ambiente.

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